MICHELE PONTRANDOLFO:
200 Km IN SOLITARIA IN ISLANDA
E' iniziata in questi giorni l'avventura di
Michele in Islanda, sul ghiacciaio più grande d'Europa
Una
spedizione in solitaria dell’esploratore Michele
Pontrandolfo traccia un legame unico e appassionato tra
Piancavallo e l’Islanda.
Michele
non ama la folla né le luci del
palcoscenico. Piuttosto ama la tranquillità (si fa per dire)
dei luoghi inesplorati e solitari. Anzi, sembra proprio che
abbia un'innata attrazione per i luoghi più inospitali del
pianeta, luoghi dove l’obiettivo quotidiano è la
sopravvivenza psicofisica, luoghi in cui la forza di volontà
e la determinazione sono risorse più preziose del petrolio,
più importanti dei soldi.
Michele affronta le sue
spedizioni da solo, senza alcun compagno d’avventura né cani
che trainano la slitta. Affronta centinaia di chilometri, a
volte migliaia, trainandosi la slitta con i viveri e la
tenda, ossia le cose che lo tengono in vita.
Lo scorso febbraio a
Michele era sfumata una spedizione importantissima: doveva
raggiungere il Polo Nord Geografico (il Polo Nord
Geomagnetico l’aveva già raggiunto nel 2006, vedi filmato), andata e
ritorno in solitaria trainandosi due slitte, un’avventura
che l’avrebbe collocato ai vertici planetari in quanto
nessun uomo l’ha ancora fatto in solitaria. Ma qualcosa è
andato storto, un’agenzia canadese ha mischiato un po’ le
carte e voleva molti più soldi del previsto per il viaggio
aereo che avrebbe portato Michele al punto di partenza della
sua avventura. Michele, da buon realista, rinunciò alla
spedizione e tornò a casa amareggiato e arrabbiato, perché
un’avventura del genere non si prepara in pochi giorni e
molti soldi erano già stati spesi. Il Polo Nord geografico
rimane un chiodo fisso per Michele e sarà l’obiettivo della
spedizione “over ice” nel 2009.
Nel frattempo Michele è
in Islanda, a fare una “passeggiata” di duecento chilometri
sul Vatnajokull il ghiacciaio più grande d’Europa. Non è la
prima volta che Michele affronta i ghiacci dell’Islanda,
bensì la terza: nel 2003 e nel 2005 portò a termine con
successo le prime due missioni. «Attraverserò la lunga valle
del Lakagigar – dice Michele - dove si trova il vulcano più
potente dell'isola, il Laki. Poi proseguirò verso lo
Jokulheimar, valle situata nel versante sud-ovest del
ghiacciaio Vatnajokull punto dal quale inizierò la
traversata».
Noi saremo in contatto
con Michele e presto avremo novità sulla sua avventura. Ma
abbiamo in serbo anche un nuovo progetto: a gennaio 2009
realizzeremo a Piancavallo un
“camp” per coloro che
vorranno
imparare le tecniche e i segreti della sopravvivenza in
ambiente nordico. I più bravi e i più coraggiosi potranno
poi seguire Michele in alcune delle avventure nel vero
ghiaccio del nord. Questo progetto a Michele piace molto anche perché per lui Piancavallo rappresenta da sempre la
sua principale palestra d’allenamento.